Tutorial Arduino 2: “Carichi Maggiori”


Ogni pin di arduino può gestire un output di intensità molto bassa, appena 40 Milliampere, sufficienti ad illuminare un led a malapena.

Per gestire correnti più alte, non possiamo usare un pin, in questo caso si potrebbe bruciare anche il processore, ma dobbiamo realizzare un circuito abbastanza basilare capace di gestire correnti anche molto più alte.

Dovremo utilizzare un MOSFET. Il suo funzionamento è molto semplice ed è equiparabile ad un normale interruttore di casa propria: applicando anche una piccolissima corrente, il MOSFET apre o chiude il flusso di corrente che va’ ad alimentare l’accessorio preferito. Il MOSFET non è altro che un transistore particolare

INGREDIENTI:

  • MOSFET
  • Diodo
  • Arduino
  • Accessorio (motore, lampadina, ….)
  • Supporto (breadboard, basetta millefori, …)
  • Cavi vari

ESECUZIONE:

Ecco un semplicissimo codice che muoverà ad intermittenza l’albero del motore:

int ledPin = 9;

int value = LOW;

long previousMillis = 0;

long interval = 500;

void setup()

{

pinMode(ledPin, OUTPUT);

}

void loop()

{

if (millis() – previousMillis > interval) {

previousMillis = millis();

if (value == LOW)

value = HIGH;

else

value = LOW;

digitalWrite(ledPin, value);

}

}

E così avrete un’arduino capace di gestire anche correnti più elevate.


3 thoughts on “Tutorial Arduino 2: “Carichi Maggiori”

  1. Posso farti una domanda? Mi sto cimentando da poco con arduino e l’elettronica in generale.
    Mi sfugge una cosa.
    Le famose correnti elevate da dove arrivano? Nel senso se io devo pilotare un motore e ho bisogno 4 ampere, questi 4 ampere vengono generati dal MOSFET in qualche modo a me ignoto oppure l’alimentazione 9 Volt che utilizzo deve avere a disposizione quell’amperaggio?

    1. Grazie per la domanda. I 4 ampere sono ricavati dall’uscita gnd e 9v di Arduino che sono prelevati direttamente dall’alimentatore; quindi il chip atmega dell’arduino non rischia di bruciare.

      Ovvio che Arduino, anche se preleva corrente dall’alimentatore, non può fornire più di un certo amperaggio. Quindi, se devi controllare un dispositivo grosso, il cavo che va da gnd di Arduino lo devi collegare al meno di una batteria, e il cavo che va a 9v, al più. I due circuiti però dovranno avere la massa (gnd) in comune (collegata) per riuscire a controllare il mosfet. Che non è altro che un interruttore che si può aprire con un impulso elettrico a basso amperaggio.

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